Omicidi Srl

14.04.2026

di Alessandro Robecchi

"Omicidi Srl" è una commedia nera, feroce e divertente, che segue Il tallone da killer, precisa i contorni dei protagonisti, gioca con la satira, l’azione e il genere noir, si diverte a vedere la storia gialla dalla parte dei cattivi per rivelarci che anche i buoni... insomma...

Il cuore non va a dormire

14.04.2026

di Enrico Galiano

C'è un'età in cui ogni cosa brucia, soprattutto l'amore. E ce n'è un'altra in cui persino l'amore sembra uno sbaglio. Ma per quanto tu possa provare a nasconderti o a scappare da te, il tuo cuore non si lascerà ingannare. Il cuore a volte tace, ma non va mai a dormire.

Nel suo romanzo piú toccante, Enrico Galiano ci ricorda che l'amore non chiede mai il permesso. Che ci spaventa proprio perché ci rivela. Che piú è forte e meno riusciamo a guardarlo negli occhi.

Cosa sono le nuvole - Gli ultimi anni di Totò

14.04.2026

di Francesco Piccolo

Totò non assomigliava a nessun altro. Era cosí noto, amato, ammirato da guadagnarsi addirittura tre funerali. Visse però con un rammarico: aver sprecato la sua carriera recitando in decine di film inutili. Del resto, sebbene fosse riconosciuto da tutti come un simbolo del cinema italiano, la critica lo aveva sempre snobbato... Ma cosa si nascondeva dietro quel volto unico, perfetto per far ridere e insieme per commuovere?

Solo Francesco Piccolo poteva dare forma a un racconto sugli ultimi anni di Totò capace di racchiudere le malinconie e le delusioni, i gesti d'amore e i fallimenti, la tragicità e l'estro creativo del grande comico napoletano. "Cosa sono le nuvole" è lo specchio di un personaggio umanissimo, che per un'intera esistenza ha costruito a sua insaputa la propria immortalità.

La vendetta è un ballo in maschera - Un anno con "Il conte di Montecristo"

14.04.2026

di Francesca Crescentini

«L'allegria, mi chiedo spesso, non potrebbe essere la migliore delle vendette?»

La scommessa è semplice: trascorrere un anno fra le pagine del classico dei classici, "Il conte di Montecristo". A farci compagnia, tra gli scogli inattesi e le gioie improvvise che irrompono nelle nostre giornate, troviamo Edmond Dantès - l'eroe che da duecento anni trama vendette inesorabili - e il suo incontenibile creatore, Alexandre Dumas, protagonista di una vita romanzesca quanto quella dei suoi personaggi.

"La vendetta è un ballo in maschera" è un esordio originalissimo, letterario, capace di appassionare, commuovere e strappare piú di una risata nel volgere di poche righe. Francesca Crescentini indaga ciò che accade quando pretendiamo un risarcimento ai disastri che ci toccano. Perché in fondo, anche se è troppo tardi per ottenere giustizia, c'è sempre modo di riparare se stessi.

Le libere donne di Magliano

14.04.2026

di Mario Tobino

A pochi chilometri da Lucca il colle di Santa Maria delle Grazie e in cima il manicomio. Il paese più vicino è Magliano. Così, «venire da Magliano» per la gente del luogo significa portare il segno della pazzia, di una vita attraversata dal vento sublime e dannato della sofferenza mentale. In un reparto psichiatrico femminile, negli anni precedenti l'età degli psicofarmaci e della riforma Basaglia, un medico vive con donne aggressive, tristi, erotiche, disperate, orrende, miti, malate o semplicemente fuggite dal mondo. Questo romanzo è il poema della profondissima e unica atmosfera che pervade le stanze della follia: «il manicomio è pieno di fiori, ma non si riesce a vederli».

Da questo romanzo, la serie TV Rai "Le libere donne".

Operazione Shylock

14.04.2026

di Philip Roth

Nella sua burrascosa carriera, Philip Roth ci ha abituato alle più spericolate acrobazie narrative, ma mai ha osato tanto quanto in Operazione Shylock, dove, per dire e fare tutto ciò che vuole, ha sentito il bisogno di misurarsi con il suo più temibile avversario: un altro Philip Roth – stesso nome e stessi connotati, solo il nomignolo Moishe Pipik a distinguerlo da sé. Mai il tema del Doppio è stato usato in un romanzo con un tale autolesivo virtuosismo. Roth azzanna sé stesso come essere umano, come ebreo, come Philip Roth, e non si accontenta di una libbra di carne. Come congegnare, altrimenti, una spy story che tiene insieme il Mossad, il processo al mostro di Treblinka, il recupero dopo un crollo psichico da Halcion, l’incontro-scontro con ebrei e palestinesi in una Gerusalemme pattugliata dall’esercito israeliano, il faccia a faccia ustorio con l’altro Philip Roth – un megalomane che per salvare gli ebrei ashkenaziti da un probabile prossimo sterminio si fa propugnatore di una nuova diaspora, uno spregiudicato controesodo verso i paesi europei d’origine – e con la sua procace, concupita compagna? Sfoggiando una lingua viscerale e insieme altamente speculativa, Roth combina in queste pagine la più spiritata, isterica commedia nera con il dramma di popoli e di singoli individui lacerati, e mette in scena una mirabolante due-giorni a Gerusalemme che – incredibile a dirsi – fa anche ridere.

Una nuova primavera - La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l'Italia

14.04.2026

di Giuseppe Conte

Scelte audaci, successi insperati, ma anche esperienze dolorose e prese di posizione controcorrente. È fatto di tante svolte il percorso di Giuseppe Conte che si intreccia con la storia recente del nostro paese.

Dalla provincia del Sud alle sfide della Capitale. Dalle aule universitarie e di tribunale a quella di Montecitorio.

Dal Movimento di protesta al Movimento di proposta, che riforma competenze e valori, e si assume una responsabilità di governo esprimendo una forte carica innovatrice. Il leader alla testa di tante battaglie per la prima volta si racconta, senza censure e senza sconti.

Mette ordine tra le vicende del passato, pubblico e privato, e ricostruisce gli snodi della sua ascesa professionale e politica, le riforme più osteggiate, la rottura con Beppe Grillo e l’arrivo alla guida del Movimento 5 Stelle. Torna alle decisioni più difficili nei giorni bui della pandemia, all’impegno a favore dei più deboli, alle tensioni che hanno portato alla nascita e alla conclusione del governo Draghi, fino agli scontri con l’esecutivo di Giorgia Meloni.

Pane e cannoni - Un mondo in guerra e le sue nuove regole

14.04.2026

di Federico Rampini

In un mondo in cui il mercato parla il linguaggio delle armi, Rampini ci svela come la guerra si combatta ormai a suon di dazi, sanzioni e politiche industriali.

Per trent’anni abbiamo creduto di vivere nell’era della globalizzazione: mercati aperti, catene produttive planetarie, cooperazione economica destinata a rendere la guerra sempre meno probabile. Quell’illusione è finita. Oggi l’economia parla il linguaggio delle strategie militari, e al tempo stesso la guerra torna a essere più «normale». Le nazioni combattono sempre con i missili e le portaerei, ma anche con dazi e sanzioni, il controllo di tecnologie strategiche, il dominio su risorse energetiche e materie prime critiche. Le catene di approvvigionamento diventano strumenti di pressione geopolitica. Le aziende private sono arruolate nella competizione tra potenze. I generali entrano nei consigli d’amministrazione e i governi tornano a fare politica industriale per difendere la sicurezza nazionale. È la nuova epoca della geoeconomia, dove commercio, tecnologia, finanza e potenza militare si fondono in un unico campo di battaglia.

La continuità del male - Perché la destra italiana è ancora fascista

14.04.2026

di Tomaso Montanari

Il fascismo non è un relitto del passato. Non è un’ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. È una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la Repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce.

Tomaso Montanari parte da una domanda semplice e feroce: che cosa resta del fascismo nell’Italia di oggi? La risposta è radicale. Il male non è una parentesi chiusa nel 1945, ma una continuità che si rinnova. Dalla fine della guerra un ininterrotto passaggio di testimone tra uomini, idee, linguaggi e apparati ha consentito alla mitologia e all’ideologia politica del fascismo di sopravvivere alla sconfitta militare e alla nascita della Costituzione. Non come ripetizione caricaturale del Ventennio, ma come adattamento strategico: restano identici la visione razzista dell’umanità, l’idea di una nazione basata sul sangue, l’avversione per ogni principio di eguaglianza, il culto del capo, un modello autoritario dello Stato, l’odio per le diversità.

La continuità del male demolisce il mito consolatorio di una destra conservatrice, moderata, istituzionale e disposta a stare nei confini della Costituzione. Il progetto è esattamente il contrario: abbattere la Costituzione antifascista e riportarci all’odio e alla paura.

L'economia facile - Risposte semplici per capire il mondo

14.04.2026

di Carlo Cottarelli

Dove vanno a finire i soldi che diamo allo Stato? Perché il lavoro è tassato più delle rendite? Perché i nostri salari sono tra i più bassi d’Europa? Perché la benzina non cala quando scende il prezzo del petrolio? Molti di noi nella vita quotidiana si trovano ad affrontare piccole e grandi questioni dell’economia su cui raramente si hanno idee chiare anche perché la materia spesso è presentata in modo oscuro, con frasi fatte e pochi esempi pratici.

Ecco la ragione principale di questo libro in cui Carlo Cottarelli offre finalmente risposte dirette e comprensibili ai molti dubbi che ci assillano.

Riprendersi l'anima

14.04.2026

di Paolo Crepet

Frugando nel proprio animo e nella propria memoria come in un bazar, per trovare sempre l’universale nascosto dietro ogni particolare, Crepet scrive il suo libro più importante, un antidoto contro l’omologazione, contro i rischi della tecnocrazia e della violenza sotterranea ed esplicita che percorre i nostri tempi.

Davanti alla tentazione di cedere a chi vuole annientarci, con la guerra, con il controllo, con la tentazione di rinunciare al fuoco che arde in noi, Crepet ricorda a sé stesso, e a chi decide di intraprendere questo viaggio con lui, per cosa vale la pena vivere. Ci ricorda che l’ombra e la luce, la musica e il silenzio, la quiete e il desiderio sono tutti momenti essenziali della nostra vita. Ci fa vedere come siano necessari il caldo e il freddo e quanto il tiepido, invece, sia un pericolo, un’anestesia che ottunde i nostri sensi e le nostre emozioni.

Alternando sapientemente riflessioni profonde, ricordi personali e storie meravigliose – come quella del corniciaio che non riusciva a lavorare a Guernica di Picasso, o di Mike, motociclista il cui amore ha saputo guarire una bambina – Crepet mette in scena il meraviglioso teatro delle emozioni umane e ci mostra con una chiarezza partecipe e commossa come respingere l’apatia, lo sconforto, la tentazione di cedere a chi ci vuole spenti. E, soprattutto, come riprenderci l’anima.

La promessa - Dal suffragio femminile alla prima donna a palazzo Chigi, storia di una rivoluzione incompleta

14.04.2026

di Marianna Aprile

Ricostruendo vicende dimenticate e muovendosi tra le biografie straordinarie di donne troppo a lungo ignorate, Marianna Aprile ripercorre una storia lunga ottant’anni che tutti dovremmo conoscere, e si chiede infine che cosa resta della promessa del suffragio femminile: le donne pensano ancora al voto come a “una cosa stupenda”, come la definì Lula Tonini nel 1946?

Un'ottima famiglia

14.04.2026

di Stefania Andreoli

"Tore my shirt to stop you bleedin’… Na na na". La canzone di Billie Eilish martella nella testa di Giulia, a battiti ritmici. È una canzone che parla della fine di una festa e trasuda sangue e dolore. Giulia non riesce a capacitarsi, con i suoi diciassette anni, di essere finita in commissariato, sotto il fuoco di fila di domande dei due poliziotti. Non riesce proprio perché a Monchi, il piccolo e tranquillo paese dove abita – villette, giardini curati, famiglie che si riuniscono per celebrare compleanni – il sangue e il dolore sembrano appartenere a un universo lontano, ed è inconcepibile assistere alla corsa disperata di un’ambulanza che trasporta, in bilico tra la vita e la morte, un bambino di otto anni con il corpo dilaniato dalle coltellate. Giulia è davanti agli investigatori per aiutarli a individuare il responsabile: perché quel bambino, Filippo Costa, lei lo conosce e con la sua famiglia ha un legame speciale. Rispetto ai genitori “disastrosi” di Giulia, i Costa sono sempre stati un sogno: presenti per i figli, esemplari nel loro equilibrio tra sport, educazione e alimentazione sana, mai un litigio, mai un urlo, mai uno schiaffo. Un’ottima famiglia. Quando le indagini si concludono e la verità viene stabilita, di bocca in bocca, e sugli schermi di tutti, rimbalzeranno giudizi senza appello: “mostro”, “diavolo”, “segreti morbosi”. Ma attraverso il racconto e lo sguardo di Giulia, Stefania Andreoli ci svelerà, come sempre senza fare sconti, una verità molto più complessa e inafferrabile. E molto più spaventosa. Perché, al di là delle etichette, il male può nascere dalle azioni che appaiono più innocue, può annidarsi tra ingranaggi lucidi e perfettamente oliati. L’unico modo per vederlo, e per prevenirlo ed evitarlo, è accorgersi del vuoto di gesti e di emozioni che può aprirsi dietro un’apparenza regolare, rassicurante, quasi banale.

Allenare diversamente, per uno sport sano e performante

14.04.2026

di Alessandro Donati, Francesco Marcello

Frutto di un lungo itinerario di ricerca e anni di esperienza sul campo, “Allenare diversamente, per uno sport sano e performante” offre una combinazione completa di strumenti teorici e pratici, esempi applicativi e analisi scientifiche per allenatori e atleti. E rappresenta lo strumento più aggiornato per tutti coloro che cercano un nuovo paradigma dello sport, più consapevole.

A cavallo con i poeti

14.04.2026

di Igort

Il Giappone per Igort è un luogo dell'anima, un luogo dove ripensare la bellezza e il suo prendere forma nel disegno. In questo libro magnificamente illustrato, a metà tra taccuino di viaggio e album dei ricordi, Igort ripercorre i passi di due amati maestri, il poeta Basho e il pittore Hokusai, da nord a sud, in cerca dello «spirito della tigre nell'aria», l'essenza delle cose, e di karumi, «la leggerezza del quotidiano».

Una cosa spirituale - Non fare niente e altre forme d'arte

14.04.2026

di Vasco Brondi

"Una cosa spirituale" è un viaggio tra terreno e ultraterreno, una visione su come fare arte ai tempi del materialismo. Vasco Brondi ci racconta la sua esperienza con la creatività, i momenti in cui ha sentito che il flusso creativo non scorreva piú e i momenti in cui l’ha ritrovato. Esplora e mette in relazione le esperienze e le pratiche creative e spirituali di grandi artisti e di grandi mistici e tradizioni contemplative: Nick Cave e i sufi, le cartomanti e Federico Fellini, i padri del deserto e i CCCP, Marina Abramovic e i monaci tibetani, i sadhu e David Lynch, Simone Weil e il regno dei cieli. Per scoprire e lasciarsi ispirare dai processi creativi di registi, musicisti, scrittori, artisti visivi e dal loro rapporto con l’invisibile. Vasco Brondi, che con le sue canzoni è arrivato a tanti, ci suggerisce che l’arte, in quest’epoca materialista, non è solo intrattenimento ma può metterci in contatto con le magie e i misteri del nostro transito terrestre. In questo senso la creatività è una cosa spirituale.

Ditonellapiaga - Miss Italia

13.04.2026

Esce finalmente il terzo album di Ditonellapiaga "Miss Italia". Interamente scritto dalla cantautrice, l’album, anticipato dal singolo "Sì lo so", contiene anche "Che fastidio!" in gara al Festival di Sanremo 2026.

Con "Miss Italia" preparatevi ad addentrarvi come mai prima d’ora nell’universo creativo di Ditonellapiaga fatto di ironia, irriverenza e stupore dove l’artista ritrova la sua cifra stilistica più autentica: essere se stessa, senza filtri.

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Serena Brancale - Sacro

13.04.2026

A quattro anni dall'ultimo album, dopo aver suonato nei templi della musica dal vivo in Italia e oltreconfine e aver riscritto il proprio percorso passo dopo passo, Serena Brancale torna con il suo attesissimo nuovo album: "Sacro".

Nell'ultimo anno Serena ha mostrato tutte le sue sfumature. "Sacro" è un disco che racconta chi è diventata Serena. Se "Qui con me" è stata una lettera intima dedicata alla madre, un dialogo tra memoria e luce, il nuovo album espande quel racconto e lo rende universale.

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Leo Gassmann - Vita vera paradiso

13.04.2026

Dopo la partecipazione al festival di Sanremo con il singolo "Naturale", Leo Gassmann pubblica il suo terzo album in studio intitolato "Vita vera paradiso". Il cantautore romano arriva in una veste completamente nuova: un cambio di sonorità per il nuovo progetto che vira verso la musica folk. "Vita vera paradiso" è un disco più maturo, che segna una vera e propria crescita artistica, sia dal punto di vista estetico, che sonoro.

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Nicolò Filippucci - Un posto dove andare

13.04.2026

Dopo la vittoria nella sezione Nuove Proposte della 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano "Laguna", Nicolò Filippucci è pronto ad aprire un nuovo capitolo del suo percorso musicale con "Un posto dove andare", il nuovo album.

"Un posto dove andare" è il racconto di una crescita, un viaggio di scoperte, trasformazioni ed esperienze che hanno segnato il percorso personale e artistico di Nicolò. L'album racconta le emozioni, gli incontri e i momenti vissuti dal giovane cantautore che, nell'ultimo anno, ha affrontato tante prime volte, conosciuto nuove persone e attraversato situazioni che hanno contribuito a definire l'identità del suo progetto. Qui, la musica diventa il mezzo per dare forma e voce ai cambiamenti di questa nuova fase della sua vita.

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Nek - Nek Hits Live

13.04.2026

"Nek Hits Live" è la nuova raccolta di Nek che ripercorre i suoi successi live e diventa manifesto del tour 2026: un concentrato di energia pura che fa rivivere l'anima rock dei suoi concerti. In scaletta sfilano i grandi classici, da "Almeno stavolta" a "Fatti avanti amore", riletti con il suono grintoso e diretto di una formazione essenziale.

Il viaggio musicale attraversa trent'anni di successi ed include una parte finale che abbraccia l'anima internazionale di Nek con le iconiche versioni spagnole. Il tutto rende questo album un pezzo da collezione imperdibile.

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Mario Biondi - Prova d'autore

13.04.2026

Per la prima volta nella sua carriera, Mario Biondi, nell'anno del ventennale di "This Is What You Are" e "Handful of Soul", pubblica un progetto interamente in italiano.

Un'opera che lo vede protagonista assoluto non solo come interprete, ma anche come autore e compositore oltre alla cura degli arrangiamenti e della produzione.

Venti tracce per festeggiare il compleanno di uno straordinario percorso artistico.

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Bungaro - Fuoco sacro

13.04.2026

"Fuoco sacro" è il nuovo album di inediti di Bungaro. L'album vanta collaborazioni stellari con icone come Paolo Buonvino, Paolo Fresu e Omar Sosa. Un viaggio sonoro raffinato, arricchito dai contributi di Jacques e Paula Morelenbaum, Rakele e molti altri.

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L'Albero - Cielo e sfacelo (Vinile nero)

13.04.2026

Nove brani che fissano una situazione di tensione continua tra il desiderio di guardare al cielo (il sogno, l'immaginazione, la libertà) e la convivenza, più o meno forzata e accettata, con una realtà presente dove lo sfacelo avanza e la decadenza si impone. Una realtà che emargina tutto ciò che è immateriale e dove trovare il proprio spazio appare sempre più difficile.

L'Albero è il progetto solista di Andrea Mastropietro, autore e produttore dei propri album, che mescolano la tradizione della canzone italiana con influenze internazionali. Dal suo esordio ha pubblicato due dischi, "Oltre quello che c'è" (2016) e "Solo al sole" (2020), accolti con entusiasmo da critica e pubblico. Ha collaborato con Federico Fiumani (Diaframma) e ha condiviso il palco con artisti come Riccardo Sinigallia, Dente, Shel Shapiro e Bobo Rondelli.

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Francesca Bono / Vittoria Burattini - Ora sono un lago (Vinile nero)

13.04.2026

Come la tenebra color smeraldo che emerge dalla fotografia di copertina, il nuovo album di Bono/Burattini, "Ora sono un lago", trascende gli elementi: una raccolta tenace e meditabonda che testimonia la crescita del duo e la sua spettrale capacità di immergersi in paesaggi cosmici, elettronica essenziale e psichedelia oscillatoria, per riemergere con brani meticolosamente costruiti, densi e spietati, ricchi di trame sapientemente assemblate e cori ultraterreni che riecheggiano nell'aria. Qualcuno potrebbe definirlo misticismo confessionale.

"Ora sono un lago" è stato registrato e prodotto in modo impeccabile dall'ingegnere vincitore di un Grammy Award Francesco Donadello (Hildur Gudnadottir, Johann Johannsson, Modeselektor & Thom Yorke, David Sylvian, Ben Frost, Nils Frahm), dando a Francesca Bono (cantante, performer, fondatrice degli Ofeliadorme e membro del collettivo Donnacirco) e a Vittoria Burattini (percussionista, batterista poliedrica e membro dell’influente band avant-rock italiana Massimo Volume) la libertà di esplorare davvero diverse direzioni compositive dopo il loro acclamato debutto "Suono in un tempo trasfigurato".

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