Ginevra Di Marco - La Rubia canta La Negra

19.05.2017

“La Rubia canta la Negra” è stato prodotto e arrangiato da Ginevra con i compagni di sempre Andrea Salvadori (chitarre, mandolino ed elettronica) e Francesco Magnelli (pianoforte e magnellophoni). Una squadra da sempre attenta a non distogliere mai lo sguardo da lidi inesplorati per raccontare con curiosità e attenzione la ricchezza della cultura musicale del mondo.

L’album è nato grazie al Festival “Musica dei Popoli” di Firenze, che nel settembre dello scorso anno ha invitato la cantante a mettere in scena uno spettacolo interamente dedicato a Mercedes Sosa. L’esibizione si è avvalsa della collaborazione di un talentuoso gruppo di musicisti: i Forrò Miòr (Timoteo Grignani, percussioni; Nicholas Farruggia, chitarra e voce; Alberto Becucci, fisarmonica) e del percussionista Gabriele Pozzolini (Baro Drom). Un lavoro accurato da cui ha preso forma il disco e che è stato poi proseguito da Ginevra, Francesco e Andrea con uno studio sui brani scelti, riportando le canzoni ad una veste più minimale, per trio. Una cifra stilistica che accoglie e abbraccia nuovi universi musicali scegliendo poi, con netta convinzione, di restituirli in una visione assolutamente personale grazie anche all’utilizzo non convenzionale degli strumenti acustici. Questa seconda fase ha visto la partecipazione di Luca Ragazzo e Marzio Del Testa, alla batteria (con Del Testa sono stati registrati anche due dei tre brani inediti).

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Claudio Lolli - Il grande freddo

16.05.2017

Un ritorno sulle scene lungo e atteso per uno dei cantautori più importanti e significativi del panorama musicale nazionale. A otto anni di distanza da “Lovesongs” (Storie di Note, 2009), “Il grande freddo” rappresenta anche un ritorno alle origini e alla collaborazione con il nucleo degli Zingari Felici: Danilo Tomasetta e Roberto Soldati musicisti appartenenti al Collettivo Autonomo Musicisti di Bologna con cui Lolli produsse lo storico album “Ho visto anche degli zingari felici” del 1976.

“Il grande freddo” è un lavoro intriso di poesia e malinconia, che contiene al suo interno una triplice valenza: esistenziale (il grande freddo come specchio dell’indifferenza della società attuale), politica (la fine della sinistra) e filosofica (la metafora della morte).

Da segnalare il notevole e bellissimo artwork realizzato dall’artista salentino Enzo De Giorgi, che ha letteralmente tradotto in grafica il concept dei vari brani del disco. Ogni traccia infatti gode di una sua illustrazione o, come le definisce lo stesso De Giorgi, delle “finestre pittoriche” attraverso le quali i personaggi dei testi di Lolli assumono nuova forma e nuova vita.

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Mara Redeghieri - Recidiva

16.05.2017

Già dal titolo del progetto, “Recidiva”, si evince lo spirito con cui la voce storica degli Ustmamò torna sulla scena musicale, a 15 anni dallo scioglimento della band che ha segnato la scena indie italiana degli anni novanta. In questi anni, Mara ha scelto di dedicarsi a ricerche sulla musica popolare dell’Appennino reggiano, sulla storia della canzone anarchica e ha realizzato spettacoli teatrali. Ora Mara e la sua bellissima voce tornano a pieno titolo nella scena “pop” nazionale. “Recidiva” contiene undici canzoni, di cui Mara è autrice di tutti i testi, con la produzione artistica di Stefano Melone (De Andrè, Mannoia, Fossati, tra gli altri artisti con cui ha collaborato).

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Christaux - Ecstasy

16.05.2017

Dopo alcuni anni di silenzio Clod, una delle due anime degli Iori's Eyes, torna con un nuovo progetto: Christaux, questo il nome della sua nuova incarnazione, rappresenta un nuovo inizio per l'artista milanese. Il disco, Ecstasy, esce per La Tempesta ed è stato prodotto dallo stesso Clod e da Mario Conte, già al lavoro con Colapesce, Meg e Antico, e Clod racconta che “ne è uscito qualcosa di imponente, a livello sonoro e d’immagine, e anche molto sincero, diretto, è esattamente come mi sento io.” In questo nuovo progetto Clod si è liberato del minimalismo per andare verso un pop drammatico e magniloquente. (Fonte: La Tempesta)

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Almamegretta - Ennenne Dub

16.05.2017

L’ultimo disco degli Almamegretta si intitolava "EnnEnne", ed è stato un ritorno sulle scene salutato con grande successo, sia dalla critica che dal pubblico. Sull’onda di tutto questo, grandi dj e producer provenienti da tutto il mondo hanno rimesso mano alle tracce del disco, trasformandole completamente ed in molti casi dando vita a nuovi brani veri e propri. Nel disco, anche due inediti, “Music Evolution” e “Pray”.

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>> Video "Music Evolution (feat. Lee "Scratch" Perry)"

Luca Bassanese - Colpiscimi felicità

16.05.2017

È come quando una fotografia ti passa tra le dita e ti ritrovi a viaggiare, non c'è tempo per fare o disfare la valigia, è un viaggio improvviso di sola andata. Il cantautore è nudo verrebbe da dire, quando parla di sé e dei suoi sentimenti, quindi non fate complimenti, sedetevi ad ascoltare queste storie che vengono dal mare, dove la realtà ci illumina se ci lasciamo illuminare scavando nel quotidiano per un attimo di felicità.

Dieci canzoni inedite come dieci stanze dove entrare senza chiedere permesso, quindi avanti voi che avete amato il tempo in cui Dalla cantava le profondità marine e Battisti rispondeva chiamandole emozioni. In un'epoca post-ideologica i posti in piedi sono liberi di fronte al mare "Ed il più grande conquistò nazione dopo nazione e quando fu di fronte al mare si sentì un coglione" (R.Vecchioni).

Quello stesso mare di una Rimini deandreiana dove si viveva come in molte spiagge italiane di bocce e crodino e che ora vede arrivare folle di emarginati, profezia di questi tempi. Siamo o non siamo ancora vivi per accorgerci che i nostri desideri possono divenire anche le altrui speranze? Ed è così che il cantautore si scusa se a volte tra le braccia della felicità il suo canto diviene anche un canto sociale.

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Ciccio Zabini - Albume

16.05.2017

“Albume” è il disco d’esordio di Ciccio Zabini. Dieci canzoni scritte col fegato, col cuore e con poca testa, in cui il cantautore salentino più che un narratore appare un fotografo, o un mosaicista. Il “senso” di ogni canzone appare, se appare, alla fine dell’ascolto, tra ambientazioni poco definite e testi che si aprono a molteplici interpretazioni. In questa originale forma di comunicare galleggiano giochi di parole, sentimenti sfumati, passioni ed emozioni in altalena; dominano l’accennare, il suggerire, l’evocare, modalità indirette di trasmettere un messaggio. Gli arrangiamenti, semplici ma ponderati, sembrano nati per restituire il giusto valore ad ogni parola di questi dieci brani fatti di immagini giustapposte, che inquadrano passato e futuro, anche se una foto che inquadra il futuro non si è ancora mai vista. (Fonte: Audioglobe)

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Omar Pedrini - Come se non ci fosse un domani

16.05.2017

“Come se non ci fosse un domani”, il nuovo album di Omar Pedrini, anticipato dal singolo omonimo, registrato e masterizzato tra le Officine Meccaniche di Milano, il Poddighe Studio di Brescia e Londra, esce a tre anni di distanza dal precedente lavoro e segna un nuovo inizio nella vita di Omar Pedrini, quella che lui stesso definisce la sua terza vita o “terzo tempo”, dopo l’ultimo intervento a cuore aperto dell’ottobre 2014.

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Giulia Ananìa - Come l'oro

16.05.2017

Cantautrice, poetessa, autrice e paroliera per i grandi protagonisti della scena musicale italiana: tutto questo è Giulia Ananìa, artista poliedrica con una personale visione della musica che coniuga pop d’autore all’amore per la poesia, per le sonorità urbane e il racconto contemporaneo. (Fonte: Bassa Fedeltà)

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Dj Fede - Torino/Roma andata e ritorno

16.05.2017

Questa volta Dj Fede si affida a collaborazioni tutte romane, tranne che per la versione reloaded de "Le ultime occasioni" che aveva realizzato con Primo, il compianto rapper dei Cor Veleno. Il suono parte dal soul e dal funk per dare vita ad un sound rap classic, come sempre. I nomi che vediamo presenti su questo disco sono: Dj Ceffo, Gast, Sace, Supremo 73, Ill Grosso, Gose, Grezzo, Johnny Roy, Suarez, Ice One, Primo, Jake La Furia, Fred De Palma, Jack The Smkoer e Caneda.

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The Young Pope - Stagione 1

14.05.2017

di Paolo Sorrentino

con Jude Law, Diane Keaton, Silvio Orlando, Javier Cámara, Scott Shepherd, Cécile De France

The Young Pope racconta in dieci episodi la storia di Lenny Belardo, alias Pio XIII, il primo Papa americano della storia. Giovane e affascinante, la sua elezione sembrerebbe il risultato di una strategia mediatica semplice ed efficace del collegio cardinalizio. Ma, com’è noto, le apparenze ingannano. Soprattutto nel luogo e tra le persone che hanno scelto il grande mistero di Dio come bussola della loro esistenza. Quel luogo è il Vaticano, quelle persone sono i vertici della Chiesa. E il più misterioso e contraddittorio di tutti si rivela Pio XIII. Scaltro e ingenuo, ironico e pedante, antico e modernissimo, dubbioso e risoluto, addolorato e spietato, Pio XIII prova ad attraversare il lunghissimo fiume della solitudine dell’uomo per trovare un Dio da regalare agli uomini. E a se stesso.

"The Young Pope è un capolavoro di bellezza, grandezza e intelletto" (The Times)

"Un'idea ingegnosa e una struttura narrativa mai vista prima d'ora" (Variety)

"Un paradosso capace di scuotere il mondo della serialità" (Corriere della Sera)

"The Young Pope è divertente, imprevedibile, irriverente" (The Hollywood Reporter)

"Sorrentino fa scuola, finalmente vero cinema in una Serie TV" (Repubblica)

Fabio Concato / Paolo Di Sabatino - Gigi

11.05.2017

L’amore di Paolo Di Sabatino per le canzoni di Fabio Concato è la genesi di questo progetto, quando nel 2011 invita Fabio a partecipare al suo album 'Voices', non facendosi sfuggire l’occasione di proporgli di rivisitare una manciata di suoi successi e di vestirli con arrangiamenti e sonorità vicine al jazz acustico. Da allora si alternano numerosi concerti, uno più emozionante dell’altro, che portano ad immortalare questo connubio artistico, trasferendo di fatto in uno studio di registrazione la magia che si rinnova ad ogni live.

Gigi è mio padre. Lo dico per i molti che non lo sanno. Gigi mi ha avvicinato alla musica con divertimento e me l’ha fatta amare. Gigi ascoltava molto jazz - la sua musica preferita - insieme a quella brasiliana, meglio se suonata e cantata da Joao Gilberto: '…ascoltavo un signore che aveva una voce così'. Gigi non faceva il 'musico' di professione, ma bastavano un paio di accordi sul piano o sulla chitarra per avvertirne subito la sensibilità e il talento che sarebbe stato bello condividere con tutti. Fabio sono io. Lo dico per i pochi (sigh) che non lo sanno! E per festeggiare i miei 40 anni di musica, scritta e cantata sempre con lo stesso amore e lo stesso piacere, ho deciso di farmi un regalo: reinterpretare in chiave jazzistica alcune mie canzoni con l’aiuto di un grande pianista con cui suono e collaboro da qualche anno e sempre più piacevolmente: Paolo Di Sabatino, che ha curato gli arrangiamenti e che voglio ringraziare per la passione e la delicatezza con le quali si è avvicinato al repertorio. E allo stesso modo ringrazio Marco Siniscalco e Glauco Di Sabatino: grazie! e Gigi: '…chissà se ti piacerà?'.

Fabio Concato

Carlo Fava - Il maestro non c'è

11.05.2017

Carlo Fava, cantautore e musicista tra i più verstatili e talentuosi del panorama della canzone d'autore italiana, torna dopo lungo silenzio discografico con un nuovo doppio CD di inediti, dal suggestivo titolo: "Il maestro non c'è". Fava pubblica un disco ricco di anime musicali e letterarie, sedici canzoni diversissime tra loro per temi, atmosfere, sound che riescono però naturalmente a regalarci un quadro omogeneo e coloratissimo dei nostri anni, tra informazione, storie d'amore, divertissement, sogni, social e selfie, naturalmente di schiena.

Il disco, scritto come sempre in collaborazione con Gianluca Martinelli e con la produzione artistica di Diego Baiardi, vede la partecipazione di Luciano Biondini alla fisarmonica, Marco Ricci al basso elettrico, Maxx Furian alla batteria, a cui si aggiungono come ospiti Diego Baiardi, Riccardo Fioravanti, Silvio Masanotti, Folco Orselli, Claudio Sanfilippo, Danilo Rossi (Prima Viola Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala) e anche Paolo Liguori, direttore di Tgcom24.

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Colombre - Pulviscolo

09.05.2017

"Pulviscolo" è il primo album di Colombre, progetto che inaugura l’esperienza da solista di Giovanni Imparato – già voce, chitarra e autore dei brani della band indie-pop Chewingum e co-produttore del disco Sassi di Maria Antonietta. 25 minuti e 36 secondi, 8 tracce dai titoli brevissimi per un album che ti conquista immediatamente. Pochi attimi dal primo ascolto e subito ti viene voglia di cantare insieme a Colombre.

Chili e chili di vinili di musica popolare hawaiana, i Beatles, Belle & Sebastian ma anche Caetano Veloso e gli Os Mutantes, il primo album di Paul McCartney e 1977 dei Talking Heads così come Bill Whiters e Jonathan Richman, sono l’universo sonoro che ha accompagnato la creazione di Pulviscolo. E si sente.

"Pulviscolo" è un percorso circolare definito ma che riesce a generare mille diramazioni fra i suoni più cari all’artista di Senigallia. Su una linea melodica prepotentemente pop si aprono improvvisi squarci di noise, come in alcuni tratti di "Fuoritempo", brano che si chiude con un accenno di psichedelia. Una coda che rivela la scelta di Colombre di registrare l’album in presa diretta, senza cuffie né click, affinché “le canzoni oscillassero come le onde del mare”.

(Fonte: Comunicato)

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>> Video "Blatte (feat. Iosonouncane)"

Carmen Consoli - The Platinum Collection

09.05.2017

La grande raccolta in 3 CD completamente dedicata alla cantantessa catanese. Tutta la carriera, dal debutto a Sanremo giovani del '95 con "Quello che sento" fino ai successi dell'ultimo album "L'abitudine di tornare", in 57 grandissimi brani.

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Renato Zero - Zerovskij - Solo per amore

09.05.2017

Il nuovo doppio CD con 19 inediti

Ci sono canzoni che nascono con una luce ed un respiro diversi, canzoni che dal loro sorgere cercano un cielo più alto; e mentre si disegnano sul pentagramma invocano già la maestosità dell'orchestra sinfonica e la nobiltà del coro classico. Renato le ha affidate a Zerovskij, perché le protegga con cura in un mondo che non ha più una sua colonna sonora. Il suo treno sta partendo, infinite stazioni si riaccenderanno di vita, solo per amore. (Fonte: sito Facebook di Renato Zero)

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>> Lyric Video "Ti andrebbe di cambiare il mondo?"

Alex Britti - In nome dell'amore Volume 2

09.05.2017

Nel nuovo album “In nome dell’amore Volume 2” i brani spaziano dal Blues al Rock'n'Roll, da un abbraccio alla chitarra classica al Jazz. Gli arrangiamenti invece sono un intercalare tra minimal e uso di una sezione fiati accompagnati da cori che da sempre caratterizzano i brani di Alex Britti.

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>> Video "Speciale"

La Differenza - Il tempo non (d)esiste

09.05.2017

“Il tempo non (d)esiste”, è una finestra sullo splendore del repertorio meno noto di alcuni tra i più grandi artisti del panorama musicale italiano, un delicato lavoro di ricerca e approfondimento ad uso delle nuove generazioni, seppur privo di compiacimento nostalgico, che vede la partecipazione di artisti del calibro di Edoardo Bennato, Enrico Ruggeri, Ron, Eugenio Finardi, Alex Britti, Alberto Fortis, Omar Pedrini, Garbo e Tony Cicco della “Formula 3”.

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>> Video "Tira a campare (feat. Edoardo Bennato)"

Izi - Pizzicato

09.05.2017

Questo lavoro arriva dopo l’ottimo esordio con il suo primo progetto discografico “Fenice”. Influenzato dal movimento del nuovo urban americano che ha come riferimenti principali Drake e Kanye West, Izi è già molto rispettato dalla scena italiana per il suo nuovo approccio alla scrittura che fonde melodie vocali a testi rap molto diretti e taglienti.

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>> Video "Distrutto"

Murubutu - L'uomo che viaggiava nel vento e altri racconti di brezze e correnti (Vinile)

09.05.2017

Finalmente disponibile in distribuzione ufficiale il vinile doppio dell’ultimo album di Murubutu. In esclusiva un poster 50 x 70 con la bellissima copertina del disco con il disegno originale di Julien Cittadino.

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>> Video "Grecale"

Perturbazione - In circolo (Vinile)

09.05.2017

In occasione dei 15 anni della sua prima uscita, sarà disponibile per la prima volta in vinile "In circolo" dei Perturbazione. Un’operazione figlia anche delle innumerevoli richieste recapitate negli anni dagli appassionati. Sarà disponibile un’edizione limitata, in doppio vinile, curata da Santeria/Audioglobe, la stessa etichetta che per prima credette e pubblicò l’album. Il lato D contiene 5 tracce bonus. (Fonte: Audioglobe)

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Tiziano Mazzoni - Ferro e carbone

09.05.2017

“You don’t need a weatherman to know which way the wind blows” cantava Bob Dylan nel 1965 in “Subterranean Homesick Blues”. In effetti non servono previsioni o profezie per capire cosa sta accadendo. Basta guardarsi intorno, alle spalle e dentro di sé, restituendo tutto in canzoni che siano oneste e immediate. Fa proprio questo Tiziano Mazzoni col suo nuovo disco “Ferro e carbone”. Un lavoro – il terzo del musicista pistoiese – composto da brani in italiano, essenzialmente folk-rock-blues e animato dalla genuinità di chi crede nella forza del suono e delle parole. (Fonte: Comunicato)

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>> Recensione di Andrea Romeo,, L'Isola che non c'era

>> Lyric Video "È una magia"

Maria Pia De Vito - Core (Coração)

09.05.2017

Un lungo lavoro di traduzione di canzoni brasiliane dal portoghese al napoletano, svolto a fianco degli autori, diviene finalmente un album, registrato tra Roma e Parigi. È "Core (Coração)" il nuovo album di Maria Pia De Vito registrato tra Roma e Parigi, che esce con l'etichetta Jando Music in collaborazione con Via Veneto Jazz. Nuova fatica discografica, una delle più sentite, ed una delle più chiaramente transculturali: il titolo va ad indicare espressamente un lavoro del cuore, la cui scintilla è stata accesa dall’incontro con il compositore e chitarrista brasiliano Guinga ed il successivo incontro poetico con Chico Buarque, ospite del disco in due brani "Todo sentimento" e “O meu guri" (quest'ultimo un duetto in napoletano). (Fonte: Via Veneto Jazz)

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Guido Maria Brera e Edoardo Nesi / Tutto è in frantumi e danza - L'ingranaggio celeste

09.05.2017

Ricordi quando vivevi nel migliore dei mondi possibili, e non te ne accorgevi neanche?

Quando eri certo che il futuro sarebbe stato migliore del presente. Quando sapevi che i tuoi figli avrebbero trovato lavoro a un chilometro da casa. Quando potevi sognare senza sembrare un illuso. Quando dovevi sforzarti per accorgerti della disoccupazione. Quando il terrorismo sembrava un relitto del passato. Quando il concetto stesso di immigrazione pareva sul punto di perdere significato, perché stavamo per andare a vivere in un mondo unico, in cui le piccole aziende non chiudevano, le banche non fallivano, centinaia di migliaia di persone non perdevano il lavoro e non si moriva affogati pur di arrivare in Italia.

>> Recensione, I Diavoli

Antonio Dikele Distefano - Chi sta male non lo dice

09.05.2017

Questa è la storia di Yannick e Ifem, la storia di due ragazzi. Di mancanze, assenze, abbandoni, di come è difficile credere nella vita quando questa ti toglie più di quanto ti dà. Una storia iniziata in un quartiere dove a cadere a pezzi sono le persone prive di impalcature, schiave delle condizioni economiche al punto di attaccarsi al lavoro rinunciando così alla vita. Dove chi non ci riesce beve fino ad annullarsi e alza le mani sui figli e sulle mogli dietro imposte serrate. Dove la gente sa e non fa nulla. Perché addosso tutti hanno l'odore dei poveri e le scarpe consumate di chi è abituato a frenare in bici coi talloni. Una storia di sogni infranti che i figli ereditano dai genitori, partiti dall'Africa per "na Poto", l'Europa, senza sapere che questo paese non è pronto ai loro tratti del viso né preparato a sostenere le loro ambizioni. Basta avere la pelle un po' più scura per essere preso di mira, il taglio degli occhi diverso per sentirsi intruso, un cognome con troppe consonanti per sentirsi gli sguardi addosso. In questa desolazione, Ifem prova a colmare il vuoto che la mangia da dentro con l'amore. Quello per Yannick. Un ragazzo che sembra inarrestabile. "Ifem, non ci fermeremo finché non capiranno che non siamo neri che si sentono italiani, ma italiani neri" le ripete continuamente. Ma pian piano quell'amore, come tutto attorno a lei, svanisce. Ne rimane solo un'ombra sottile nelle linee immaginarie che lei traccia sulle labbra di lui mentre dorme. Uno dei pochi momenti in cui Yannick sembra quieto. Perché a fermare la sua corsa è la cocaina. Iniziata per noia, quasi per caso, perché lui è cresciuto in un quartiere popolare dove tutti almeno una volta hanno provato, anche i preti. E perché per un attimo la polvere bianca riempie qualsiasi vuoto – ti fa sentire come avessi dentro tutto il ferro della torre Eiffel –, ma poi si porta via tutto. Chi sta male non lo dice non è però solo un pugno nello stomaco, è soprattutto la storia di come i fiori spuntano anche nel cemento. Di come c'è sempre un modo per salvarsi, l'importante è non rinunciare, non smettere mai di amare la vita.

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