Miriam 2012
Sete Incipit
cover of article Stil: Indie, Cantautoriale, Rock
1.La mia favola perversa
2.Mi sembra di vederti
3.70 grammi
4.Alfabeti sconosciuti
5.100 venticinque
6.La primavera ha un adorabile profumo
7.Muovi le tue mani
8.Senso
9.Sciogli le parole
10.La sera
11.Confesso
12.Apparentemente calmo
13.Io boia

WG Image CD CHF 19.90

Bemerkungen

I Miriam nascono nel 2003 a Torino. Il gruppo è composto da Mario (voce, chitarra), Gianmaria (chitarra), Maurizio (chitarra), Emanuele (basso) e Luca (batteria). Nel 2003 incidono la prima demotape di cinque brani, intitolata semplicemente 'Miriam'. Contemporaneamente ha inizio l’attività live, che porta la band a esibirsi in un numero crescente di concerti a Torino e in Piemonte. Il 2004 è l’anno di 'Sospesi in un istante', primo EP autoprodotto cui fa seguito nel 2006 'Il panico dell’insetto', entrambi registrati presso gli studi di Casasonica a Torino. Gli EP ottengono recensioni lusinghiere su tutte le principali testate di settore e portali web. I live proseguono per tutto il 2006, 2007 e 2008, portando i Miriam a esibirsi in tutta Italia con alcune tappe in Europa (Polonia e Romania). Tra le date più importanti si segnalano gli opening act per Afterhours, Frankie Hi-Nrg, Caparezza, Giardini di Mirò, Offlaga Disco Pax, Punkreas e Paolo Benvegnù. Da ricordare inoltre la partecipazione al Meeting delle Etichette Indipendenti nel 2006, 2007, 2008 e 2009. L’incontro con Paolo Benvegnù segna l’inizio della lavorazione del nuovo album, il primo full length dei Miriam. A partire dal 2009, il gruppo decide di rallentare l’attività live per concentrarsi sui nuovi pezzi. All’inizio del 2010, i Miriam entrano in studio per la realizzazione di 'Sete'. Realizzato con la produzione artistica di Paolo Benvegnù, 'Sete' segna un punto di svolta e una profonda maturazione del gruppo torinese, attivo sulla scena rock indipendente italiana dal 2003. L'esperienza creativa con Benvegnù ha contribuito attivamente all'evoluzione della scrittura e degli arrangiamenti. 'Sete' è un lavoro contemporaneo e ricco di sfumature, composto da tredici brani in sospeso tra echi new wave, rock d'autore e sperimentazione. Il nuovo album è stato anticipato nei mesi scorsi da 'Io boia', canzone scritta a quattro mani con Paolo Benvegnù.