Mina 2024
Attila (45° Anniversario 1979 - 2024) (Vinile Magenta trasparente & Tiffany) Warner Music
cover of article Stil: Pop
Volume 1 - Facciata A
1.Tiger Bay
2.Ma ci pensi
3.Se il mio canto sei tu
4.Non tornerò

Volume 1 - Facciata B
1.Che novità
2.Bonne nuit
3.Sensazioni
4.Un po' di più
5.Il vento

Volume 2 - Facciata A
1.Don't Take Your Love Away
2.Rock and Roll Star
3.Fiore amaro
4.Sei metà

Volume 2 - Facciata B
1.Anche tu
2.Street Angel
3.Che volgarità
4.Anche un uomo
5.Shadow of My Old Road

WG Image 2 LP CHF 58.70

Bemerkungen

A 45 anni dalla sua prima pubblicazione esce "Attila", l’album di inediti di Mina ad un anno dal suo ritiro dalle scene. Questo lavoro segna inoltre l'esordio ufficiale nel mondo discografico dell'allora appena sedicenne figlio di Mina, Massimiliano, come autore ("Sensazioni", "Il vento"). Con "Attila" Mina dà il via ad una nuova serie annuale di album doppi, in cui gli LP di ciascuna coppia si distinguono nelle ristampe per l'indicazione "Vol.1" / "Vol.2" e mantengono sia l'ordine delle tracce sia il titolo originari. L’iconica copertina ha per tema l'invisibilità ed è firmata da Luciano Tallarini, che dovrà usare alcune fotografie precedenti di Mauro Balletti a causa della mancanza di materiale fotografico recente. Il tutto rielaborate all'aerografo da Gianni Ronco. E il risultato finale è una sorta di manichino in bianco e nero della cantante, la cui testa rasata, totalmente inespressiva perché priva di pupille, viene scelta come immagine per la cover. Mina nel vederla pare che abbia esclamato “...è terribile... sembra Attila!”... ed è così che nacque il titolo all'album! Questa cover vinse il premio come miglior copertina discografica dell'anno, tanto da essere in seguito esposta al museo MoMa di New York a rappresentanza dell'Italia nella stessa categoria.

Il doppio vinile viene ora ripubblicato per la prima volta con i due vinili colorati in edizione limitata. All’interno di questa nuova edizione celebrativa, troviamo inoltre una splendida, preziosa e inedita illustrazione aggiuntiva sempre di Gianni Ronco.