Qualcosa da ascoltare - Tra inediti e rarità (Vinile)  New release  Ala Bianca
cover of article Style: Cantautoriale
A
1.El portava i scarp del tennis (Primo provino)
2.Con le mani sopra il viso (Inedito)
3.L'ombra (Provino)
4.Soldato Nencini (Provino)
5.Non posso sporcarmi il vestito (Inedito)
6.Il vestito dell'altro ieri (Inedito)
7.Les feuilles mortes (Versione live con band)

B (Concerto live del 1966 all'INTRA'S AL CORSO di Milano
1.Andava a Rogoredo
2.La luna è una lampadina
3.E l'era tardi
4.Un foruncolo
5.Faceva il palo
6.Sfiorisci bel fiore
7.Il primo furto non si scorda mai

WG Image LP CHF 38.90

Notes

Ala Bianca è lieta ed onorata di presentare il nuovo vinile “Enzo Jannacci - Qualcosa da ascoltare - Tra inediti e rarità”, un album prezioso che raccoglie registrazioni private dei primi anni di attività artistica di Enzo, restaurate e masterizzate.

A dieci anni dalla sua scomparsa pubblichiamo questo vinile per rendere omaggio alla sua memoria e alla sua genialità, a seguito anche degli eventi realizzati in suo onore quest’anno, tra i quali il tributo all’artista conferito dal Club Tenco con la Rassegna 2023 intitolata “Vengo anch’io” ed il docufilm “Enzo Jannacci, vengo anch’io” del regista Giorgio Verdelli, in anteprima alla Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, e in uscita nelle sale dall’11 al 13 Settembre 2023 con distribuzione Medusa.

“Qualcosa da ascoltare - Tra Inediti e rarità”: una collezione di reperti audio che conservano una preziosa valenza documentaristica, storica ed artistica, e che impreziosiscono il valore del patrimonio creativo di Enzo, tra i più grandi artisti-cantautori italiani di ogni tempo.

Il Lato A raccoglie registrazioni di provini effettuate tra gli anni ‘50 e ’60, rimaste fino ad ora nel cassetto. Tra queste - incise in casa Jannacci poggiando il registratorino sul pianoforte, in solitudine o con qualche amico musicista - spuntano ben tre inediti: “Con le mani sopra il viso”, “Non posso sporcarmi il vestito”, “Il vestito dell’altro ieri”, ed una versione live del celebre brano “Les feuilles mortes” (Kosma, Prevert) consentendoci così di accedere alle stanze dove il prodigio creativo e musicale di un giovanissimo Jannacci si concretizzava. Sempre in questo primo lato, troviamo alcuni dei brani che hanno consacrato il genio di Jannacci, tra cui “El portava i scarp del tennis”, tutti nelle prime e più intime fasi della loro creazione.

Il Lato B mostra l’altra faccia dell’Artista, quella più teatrale e comica, spettacolare, che si rivela dinnanzi al pubblico nella dimensione live: la registrazione del concerto del 1966 all’INTRA’S AL CORSO di Milano, che ci fa rivivere il Cabaret musicale “Jannacciano”. Anche questo lato raccoglie alcuni dei tesori musicali della carriera di Jannacci, compreso qualche titolo firmato dalla penna sagace di Dario Fo (“La luna è una lampadina” e “Un foruncolo”). Nonostante si tratti di materiale che accusa gli anni, “Enzo Jannacci - Qualcosa da ascoltare tra inediti e rarità” è un disco di una musicalità sorprendente, godibilissimo, divertente, riflessivo, e di rara autenticità.