Una visita al Bates Motel Adelphi
cover of article Reparto: Cinema/Spettacolo

Descrizione

Questa indagine nasce da una serie di indizi curiosi: un refuso rivelatore - 'Psyche' invece di 'Psycho' - nel primo trafiletto che annunciava il nuovo progetto di Hitchcock. Una statuetta di 'Amore e Psiche' di Canova che s’intravede in una scena del film. Una sibillina dichiarazione del regista, che presentò 'Psycho' alla stampa come un’«escursione nel sesso metafisico». Continua con un'ispezione dei luoghi del delitto ormai disabitati: il Bates Motel e la casa arcigna in cima alla collina, che Hitchcock volle allestire come gallerie d’arte o 'Wunderkammern'. E diventa una visita guidata che si svolge, con i brividi di prammatica, fra il bric-à-brac degli arredi cupi, e sotto l’occhio impassibile di uccelli impagliati. Una stanza dopo l’altra, il detective Vitiello - e dietro di lui, lo spirito di un Hitchcock mistagogo e sornione - ci aiutano a vedere la spettrale dimora vittoriana di 'Psycho' come un 'musée imaginaire' dell’erotica misterica, per le cui stanze si inseguono tre cicli mitologici infernali: Amore e Psiche, Orfeo ed Euridice, Demetra e Persefone. È una scoperta sorprendente e a suo modo sinistra, alla quale tutto sommato vorremmo sottrarci. Ma forse è troppo tardi: come avremmo dovuto sapere prima ancora di aprire il libro, infatti, dal regno infero di Norman Bates non si esce con la stessa facililità con cui si entra.
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Dettagli/Note

Collana: Imago / Formato: Brossura / Pagine: 251