Alteria 2017
La vertigine prima di saltare Autoprodotto
cover of article Genere: Indie, Musica d'autore, Rock
1.Premessa (La vertigine prima di saltare)
2.Peccato
3.Cuore demonio
4.Sacro e profano
5.Santa pace
6.Diventare chi sei
7.In controluce
8.Insieme e soli
9.Passi fermi
10.Il mio vento
11.Taste

WG Image CD USD 23.20

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Note

Se si consulta il dizionario, alla voce “vertigine”, si legge, subito dopo il significato del termine, che uno degli effetti più diffusi è la sensazione di “capogiro”, ma anche di “intensa emozione”. Non poteva scegliere termine più adatto Alteria, all’anagrafe Stefania Bianchi, per intitolare il suo nuovo album, "La vertigine prima di saltare" un vero e proprio slancio verso qualcosa di decisamente nuovo per lei: un disco interamente cantato in italiano, che vuole esprimere la scelta di cambiare e di evolvere, in equilibrio tra paura e impellente necessità di raccontarsi.

Da tempo riconosciuta come una delle voci rock e front woman più apprezzate del panorama musicale italiano, nota per la conduzione di programmi musicali (Rock TV, su RAI4 e RAI5), e per la collaborazione in pianta stabile, insieme ad altri famosi artisti italiani, al progetto “Rezophonic”, approdata di recente anche sul nuovo network di RTL102.5 “RadioFreccia”, Alteria dà vita a 11 tracce che lasciano spazio alla voce e alle melodie, sostenute da un sound vibrante, ricamato da colori a tratti elettronici e a tratti psichedelici.

La scelta dell’italiano, fortemente sentita e desiderata dalla cantautrice, le ha dato quindi modo di mettere al primo posto le parole e le melodie delle canzoni, supportate da un sound che non ha paura di essere forte e arrabbiato, ma anche dolce e dilatato, a tratti etereo, dandole la possibilità di raccontarsi “come ancora, attraverso la lingua inglese, non ero riuscita a fare”.

“La sfida di scrivere in italiano per la prima volta è stata difficile e spesso ho percepito la sensazione del rischio, il timore di non farcela o di non essere all’altezza, una vera e propria ‘vertigine’. Pian piano sono entrata in ‘confidenza’ con la mia lingua madre e, immediatamente dopo, è arrivata la sintonia delle parole con la musica e la gratificazione di trovare il modo, il mio modo.”, afferma Alteria.

Prosegue poi raccontando alcune tracce: “Il disco inizia con ‘Premessa‘ che è una sorta di dichiarazione di intenti, il riflesso allo specchio dei miei sentimenti nell’affrontare questa nuova avventura: ‘Paure ne ho. E se non fossi abbastanza?’. ‘Peccato’ è il brano che unisce al meglio il mio passato musicale con il presente, il rock e la melodia, le chitarra distorta a quella acustica. ‘Passi fermi’ è la prima canzone scritta del disco: nata inizialmente in fake english e poi provinata in italiano. Ricordo ancora lo smarrimento nel sentire la mia voce cantare in italiano. Se la mia necessità di dire delle cose e chi ho avuto attorno non mi avessero spronato ad insistere nel trovare le giuste parole e la giusta ‘emissione’ vocale in italiano, forse sarei ancora ferma al primo tentativo. ‘In controluce’ è la traccia che preferisco del disco, la più distante dal mio disco precedente “Encore”. ‘Diventare chi sei’ chitarra e voce, è certamente la canzone più intima dell’album, non solo per sonorità ma anche per il testo, dedicato a mia figlia. ‘Insieme e soli’ è invece la canzone “punk” del disco, cruda e diretta.”.

(Fonte: Comunicato)