Alone - Volume 2 (Vinile) Contempo
cover of article Genere: Elettronico, Rock
Tracklist non disponibile

WG Image LP CHF 36.80

Note

Contempo Records presenta il Volume 2 di Alone, il progetto solista di Gianni Maroccolo. Alone è un disco perpetuo: non un album isolato, ma una collana, caratterizzata dalle illustrazioni di Marco Cazzato e dai racconti di Mirco Salvadori, per la supervisione di Alessandro “Tozzo” Nannucci. Il 17 dicembre e il 17 giugno di ogni anno apparirà un nuovo volume. Il sottotitolo di questo capitolo è “Abisso”.

Il Volume 2 dell’opera si ispira al naufragio dell’imbarcazione F174, avvenuto la notte di Natale del 1996 al largo di Portopalo di Capo Passero (SR). Nella tragedia persero la vita quasi trecento clandestini provenienti da India, Pakistan e Sri Lanka. Chi conosce il Volume 1 non avrà difficoltà a riconoscere un’evoluzione dello stile di quel lavoro, già oggetto di grande considerazione da parte di pubblico e critica. La parola chiave, stavolta, è circolarità. Il nuovo capitolo ruota attorno a un lungo brano originale intitolato “IMUS”, che in latino significa sia “profondo” che “andiamo”. Vari ospiti si sono ispirati a esso per rivisitare uno dei temi presenti nella composizione, dando vita a una suite di sei brani (più una sorpresa iniziale) che smontano e rimontano la musica originale tracciando un percorso che si richiude su sé stesso, ripercorrendo a ritroso il brano originale.

“IMUS” è composto ed eseguito dal solo Marok e si snoda lungo variazioni minimaliste che richiamano l’andamento delle onde del mare, rotte da voci distorte, quasi segnali radio provenienti da un’altra dimensione. Nell’arco di venticinque minuti, sfilano momenti distinti che pure sono un tutt’uno: il primo passo verso un destino ignoto, la partenza, il viaggio, il naufragio, l’affondamento, un finale sommerso dall’acqua. Un cammino sonoro spirituale ed emotivo, prima ancora che narrativo.

Gli incontri musicali inaugurati dal Volume 1 si allargano: partecipano al lavoro Angela Baraldi, Francesca Bono, Beppe Brotto, Andrea Cavalieri, Alessandra Celletti, Howie B, Life In The Woods, Marina Rei e Adriano Viterbini. Grazie a loro, l’album si snoda tra assalti sonori e delicatezze eteree, aggiungendo e rimuovendo strati sonori alla composizione principale. I contributi espandono la tavolozza timbrica e la dinamica della musica, ma anche l’orizzonte delle composizioni di Marok, che si è spesso paragonato a un essere solitario alla ricerca di un branco al quale aggregarsi per percorrere un pezzo di strada comune. Del contenuto, scrive: “Narro la morte perché amo la vita e tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta.”