Isole E8 Records
cover of article Genere: Progressive
1.Lettera
2.Marionetta
3.Numeri primi
4.Isole
5.Oceano Mare
6.Frammenti di una via distesa tra la terra e il mare

WG Image CD CHF 26.50

Note

“Le isole siamo noi, agglomerati di vissuto e memorie, incastrati nel mare. Navigando a vista dell’arcipelago dei rapporti, in una quotidianità alienante, quello stesso spazio che sembra tenerci lontani ci lega irrimediabilmente”.

Bentornate note di copertina! Bentornata la voglia di comunicare il senso di un progetto, bentornato quel manifesto e genuino desiderio di rinnovare i fasti immaginifici dei concept album. E benvenuta la musica degli Opra Mediterranea, al loro album d’esordio, “Isole”. Benvenuta perché le strutture e le matrici sonore di questi giovani musicisti non si possono accogliere con uno sbrigativo bentornato progressive. Per due motivi: il primo è che il prog non se n’è mai andato, è rimasto ad appassionare nuove generazioni di musicisti dalla Svezia al Giappone, dall’Islanda all’ Inghilterra, agli Stati Uniti passando per il nostro Paese di nuovo benedetto dal genio e dall’impronta inconfondibile del Banco cui è doveroso dare un commosso abbraccio. Il secondo è che Opra Mediterranea le regole del progrock le reinventa di sana pianta, ad esempio con robusti innesti cantautorali, divagazioni jazz e art, lunghe atmosfere sospese tra arpeggi acustici, monoliti di tastiere che irrompono sulla scena, melodie protese verso la grandezza. E’ emozionante ascoltare come le lezioni dei giganti siano state assimilate in modo così originale, fluido e avvolgente. Immaginate i King Crimson che si bagnano nelle acque della Fontana di Salmacis dei primi Genesis; i sussurri delle brughiere lombarde della Pfm che prendono corpo e si ingegnerizzano negli incastri perfetti dei Gentle Giant, le cascate di note di casa Van Der Graaf : davvero un esordio importante, frutto, come dicono loro stessi “dell’ urgenza di sentirsi se stessi in un mondo sempre più alienato. Un disco dalle tinte forti e violente, un affresco dei nostri tempi“.