Darma 2020
Vertigine Brutture Moderne
cover of article Genere: Musica d'autore
1.Dentro me
2.Senza sole
3.Le mie canzoni
4.Vertigine
5.Chissà
6.Sola alla mia festa
7.Sara
8.L'ora perfetta
9.Sirene
10.E non ho dimenticato
11.La notte se ne va
12.Haway

WG Image CD CHF 21.40

Note

“Vertigine” è l’album di esordio di Darma: 12 canzoni scritte e musicate dalla cantautrice bolognese cresciuta in Romagna e arrangiate da Francesco Giampaoli, complice e produttore artistico del disco pubblicato dall’etichetta Brutture Moderne.

“Vertigine – racconta Darma - è il brivido che precede la paura del vuoto, un elemento ricorrente nelle mie canzoni. La paura del vuoto, di stare su un grattacielo e guardare giù, di stare in equilibrio sulle onde, sono metafore di accadimenti reali e quasi sempre autobiografici”.

Silvia Vasini, in arte Darma, scrive poesie sin da piccola e, nella prima adolescenza, comincia a suonare il piano e a maturare la passione per il canto. A 17 anni inizia a esibirsi come corista in un gruppo rock, ma è solo dopo una lunga pausa di riflessione che riprende a scrivere e comporre da solista.

Frequentando assiduamente la scena musicale romagnola, Darma conosce Francesco Giampaoli (Sacri Cuori, Classica Orchestra Afrobeat). I due decidono di lavorare insieme sulle canzoni di “Vertigine”, musicando testi che parlano di sentimenti, di persone incontrate, di rotture improvvise, di frammenti di vita realmente vissuti. Testi che prediligono l'autenticità, il dispiegarsi semplice di emozioni e sensazioni, spesso sul filo di una strisciante autoironia.

Così nasce “Vertigine”, un disco femminile e sentimentale in cui Darma canta su un mix sonoro moderno che attinge anche dal recente passato. “Definisco le mie canzoni pop romantico, dove il mare – sottolinea l’artista – oltre a essere un elemento poetico, è una cornice che racchiude le storie d'amore sfortunate, le passioni vissute, l'amore in generale come entità suprema”.

Nella ricerca del suono più adatto alla voce di Darma, Francesco Giampaoli si è lasciato guidare dal suo gusto attuale: “Per trovare il giusto luogo sonoro dove far crescere le canzoni di Silvia – racconta il direttore artistico di Brutture Moderne - mi sono spesso ispirato a mondi di artisti che, anche se distanti tra di loro, semplicemente mi piacciono: passando dai Velvet Underground ai Talking Heads, da Lana Del Rey alle sonorità di Buena Vista Social Club, da Paolo Conte (molto amato da Silvia) al jazz sudafricano di Abdullah Ibrahim, si è creato un luogo a sé dove è nato ‘Vertigine’. Inoltre, in questo periodo sto giocando molto con l’elettronica che, a tratti, ho inserito nel disco, anche come elemento astratto…”.

L’unico ospite vocale del disco, presente in due brani, è Moder: “Ritengo Moder un rapper romantico, profondo e autentico - prosegue Darma -, in possesso di una scrittura suggestiva e diretta che si sposa perfettamente con l’umore dei miei pezzi”.

Darma vive una passione intensa per la musica sin da quando è bambina e questo esordio ufficiale che arriva in età matura non manca di sottolinearne l'entusiasmo, la padronanza istintiva e l'autenticità.