The Guitar and Fortepiano in the Age of Beethoven Da Vinci Classics
cover of article Genere: Classico
Tracklist non disponibile

WG Image CD CHF 24.20

Note

Beethoven come perno per un mondo chitarristico suona sicuramente inedito se non strano, eppure è proprio quello che si prefiggono di dimostrare i due interpreti di questo disco, il chitarrista Angelo Colone affiancato da un assoluto specialista di tastiere antiche come Enrico Maria Polimanti. Due interpreti straordinari che portano sulla scena un discorso estremamente complesso ed affascinante, se Beethoven è probabilmente il più importante compositore della sua epoca, non ne fu sicuramente l’espressione più tipica ed attorno a lui molti altri autori trovavano posto in quel mondo sonoro, amati ed apprezzati in vita e che stanno oggi avendo una graduale ed inesorabile riscoperta. Il punto di vista della chitarra ci permette di esplorare questo fenomeno da un punto di vista forse privilegiato, dato non l’alto numero di composizioni dedicate a questo strumento da questi autori. Sicuramente emblematico il caso di Hummel, qui rappresentato dal Pot-Pourri op. 53 è uno dei casi più emblematici, cui però si affianca il Divertimento op. 38 di Weber ed ancora di più la Grande Sonata Brillante op. 102 di Diabelli, autore molto citato da altri compositori e reso immortale proprio da Beethoven ma forse tra i meno noti del gruppo. Si aggiunge in apertura anche l’italiano Giuliani, l’unico compositore di questo disco ad aver effettivamente dedicato l’intera vita alla chitarra e che è stato anche fautore di alcuni dei più importanti cambiamenti tecnici dello strumento di quel periodo. Un lavoro di eccezionale interesse storico sia per l’epoca che rappresenta che per il punto di vista adottato e che i due interpreti sanno dipingere con forza musicale e calibrata riflessione.