From Ajanta to Lhasa (Vinile) Soave
cover of article Genere: Ambient, Elettronico, Sperimentale
Tracklist non disponibile

WG Image LP CHF 43.40

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Note

Ristampa 2020

"From Ajanta to Lhasa" è un'opera intensa e unica con richiami mistici e esotici che vede la luce per la prima volta dopo 40 anni e si va a collocare tra i must have del genere sperimentale/minimalista italiano.

Arturo Stàlteri, pianista di indiscusso valore, tornato da un viaggio di due mesi in India nel 1979 si chiude in studio per mettere in musica questa forte esperienza utilizzando diversi organi Farfisa sdoppiandoli quasi sempre da un canale all'altro trattando il suono con molteplici effetti. Sono palesi i riferimenti al minimalismo d'oltreoceano di Terry Riley, Philip Glass e La Monte Young, così come un rimando Popol Vuh è insito. La suite che da il titolo album è ispirata alle giornate passate ad Ajanta ad esplorare le pitture rupestri che lo colpirono molto. Le giornate passate a Goa le ritroviamo in “Floating Moon”, nello specifico a una sera in cui c’era una luna gigantesca avvolta dalla nebbia che sembrava una palla enorme che galleggiasse sull’Oceano.

"From Ajanta to Lhasa" è la ricerca di una dimensione interiore libera dai condizionamenti della civiltà occidentale