Nel torbido (Vinile) Liza
cover of article Genere: Ambient, Sperimentale, Dark
Lato A
1.Salina
2.L'amore che strappa
3.Nel torbido

Lato B
1.No Blues
2.I sogni non servono
3.Ha ragione la notte

WG Image LP CHF 40.90

Note

Nuovo album, ed esordio per l’etichetta personale Liza, per il chitarrista torinese Paolo Spaccamonti, una delle nostre eccellenze da far conoscere in tutto il mondo. Se riusciamo a essere davvero la nostra arte, affrontiamo due rischi. Il primo è aver composto l’opera migliore. E fin qui, tutto bene. La seconda è essere trasparenti, quindi vulnerabili. E a questo punto l’interrogativo è: può un disco, per giunta strumentale e incentrato sulla chitarra, rendere evidente ciò che siamo e quanto ci ha attraversato? Restituirci le asperità, la crescita, i dubbi schiacciati come le note dai polpastrelli? E qui, invece, benissimo. Perché "Nel torbido", un titolo preso in prestito da una battuta di Tony Curtis (“Nel torbido si pesca meglio”) da "Operazione Sottoveste", film di Blake Edwards (1959), è tutto questo. Potente come certe verità che comprendi quando non vorresti, urticante come gli anni che abbiamo passato, minimale come un cesello. Per chi “sa”, è un Disintegration Guitars alla Basinski o un The Tired Sounds of Paolo Spaccamonti alla Stars Of The Lid. Per chi “non sa”, è una musica pura, adatta a giornate malinconiche spese sui riflessi dei vetri casalinghi, un’elegia composta dai tasselli privati dell’autore apposta per far quadrare anche i nostri. Un suono che supera gli strumenti che lo generano e che è stato affidato alle abili cure di Gup Alcaro, sound designer già al fianco di Spaccamonti in passato.

(estratto dalle note di Maurizio Blatto)